Bivacco Bartolomeo Longa

Bivacco Bartolomeo Longa

Alpe Cortenero 2036 mt

Bivacco Bartolomeo Longa

Alpe Cortenero – Ceppo Morelli

Il bivacco

Il Bivacco Bartolomeo Longa sorge a 2.036 metri di quota all'Alpe Cortenero, sopra Ceppo Morelli, in posizione panoramica sulla Valle Anzasca e sulle montagne circostanti.

Il bivacco è stato ricavato all'interno di una delle antiche baite dell'alpeggio, un piccolo insediamento di montagna di grande interesse per la particolare architettura interamente in pietra.

Sempre aperto e non custodito, rappresenta una meta escursionistica e un punto d'appoggio per chi desidera proseguire verso le montagne e i valichi che collegano questo settore della Valle Anzasca con la Valle Antrona.

Informazioni

🏔️ Quota: 2.036 m

🛖 Tipologia: bivacco non custodito

🛏️ Posti letto: 8

🔑 Apertura / accesso: sempre aperto

🧰 Dotazioni: stufa a legna, cucina a gas, illuminazione e prese USB alimentate da pannello solare

💧 Acqua: sorgente all'Alpe Cortenero – acqua non controllata

🚻 Servizi igienici: N.P.

📍 Località: Alpe Cortenero

🏘️ Comune: Ceppo Morelli

🏔️ Proprietà: CAI Macugnaga

🥾 Come raggiungerlo

Il bivacco può essere raggiunto da Mondelli, passando per l'Alpe Motto e l'Alpe Colla, fino a raggiungere l'Alpe Cortenero.

Un secondo accesso è possibile da Borgone o Ceppo Morelli attraverso il più impegnativo Sentiero dei Canali.

👣 Frequentazione

Il Bivacco Longa è meta di numerosi escursionisti provenienti soprattutto da Mondelli e da Borgone. Può essere utilizzato per il pernottamento e come punto d'appoggio per itinerari più lunghi verso le cime e i valichi circostanti.

⛰️ Vette e traversate

Dal bivacco è possibile proseguire verso diversi itinerari del settore:

Monte Marigal – 2.601 m

Pizzo San Martino – 2.733 m

Passo Lareccio – 2.615 m, verso la Valle Antrona

Gli itinerari oltre il bivacco possono presentare difficoltà superiori rispetto all'accesso all'Alpe Cortenero e richiedono preparazione ed esperienza adeguate.

Un alpeggio costruito in pietra

L'Alpe Cortenero è composta da numerosi edifici tradizionali ed è particolarmente interessante per le sue antiche tecniche costruttive.

In alcune baite i tetti in piode sono sostenuti da volte interamente realizzate in pietra, senza l'utilizzo delle tradizionali travature lignee. In due edifici è presente anche la tecnica della falsa volta a tholos, una soluzione costruttiva di origine antichissima.

Completamente abbandonato nel secondo dopoguerra, l'alpeggio è stato successivamente interessato da importanti interventi di recupero che hanno consentito di preservare una parte significativa di questo particolare patrimonio della civiltà alpina.

La storia del bivacco

Nel 1981 la famiglia Longa donò al CAI Macugnaga una delle baite dell'Alpe Cortenero, permettendone il recupero e la trasformazione in bivacco.

La struttura viene oggi mantenuta dal CAI Macugnaga in collaborazione con la Sezione A.N.A. di Ceppo Morelli ed è stata oggetto nel tempo di interventi di manutenzione e miglioramento delle dotazioni.