Raccolta, regole e tesserino
Raccolta, regole e tesserino
Raccogliere funghi nei boschi della Valle Anzasca significa vivere la montagna con attenzione e rispetto. Prima di iniziare occorre conoscere le disposizioni della Regione Piemonte, procurarsi il titolo quando richiesto e verificare eventuali limitazioni locali.
Prima di entrare nel bosco
- titolo per la raccolta generalmente obbligatorio;
- limite massimo di 3 kg complessivi per persona al giorno;
- ricevuta del pagamento e documento d’identità da portare con sé;
- cestino o contenitore aerato: vietati i contenitori di plastica.
Il titolo regionale
In Piemonte non viene rilasciato un tesserino materiale: il titolo per la raccolta è costituito dalla ricevuta del versamento. È personale, non cedibile e ha validità su tutto il territorio regionale, salvo limitazioni previste nelle aree protette, nei terreni interdetti o da specifiche disposizioni locali.
La ricevuta deve riportare correttamente i dati del raccoglitore e il periodo di validità. Durante la raccolta deve essere conservata, anche in formato elettronico, ed esibita insieme a un documento d’identità in caso di controllo.
Costi e durata
- 5 euro per il titolo giornaliero;
- 10 euro per il titolo settimanale;
- 30 euro per il titolo annuale;
- 60 euro per due annualità;
- 90 euro per tre annualità.
Il titolo annuale segue l’anno solare e scade il 31 dicembre, indipendentemente dal giorno nel quale viene effettuato il pagamento. Per i titoli giornalieri e settimanali devono essere indicate con precisione le date di validità.
Come pagare per la Valle Anzasca
Per il territorio della Valle Anzasca il riferimento locale è l’Unione Montana delle Valli dell’Ossola. Il pagamento può essere effettuato attraverso il portale PagoPA dell’Unione.
- accedere al portale dei pagamenti;
- selezionare Pagamento spontaneo;
- scegliere Proventi vendita tesserino funghi;
- compilare tutti i dati richiesti e selezionare la durata;
- pagare online oppure stampare l’avviso PagoPA.
La ricevuta deve indicare generalità, luogo e data di nascita, residenza del raccoglitore e periodo di validità. Nella causale devono comparire il riferimento alla L.R. 24/2007 e l’anno oppure le date esatte della raccolta.
Come raccogliere correttamente
- La quantità massima consentita è di 3 kg complessivi per persona al giorno.
- I funghi devono essere raccolti interi e completi delle parti necessarie al riconoscimento.
- Sul posto deve essere effettuata soltanto una pulizia sommaria.
- Il raccolto deve essere trasportato in contenitori rigidi o aerati che permettano la diffusione delle spore. I sacchetti e gli altri contenitori di plastica sono vietati.
- Non si possono utilizzare rastrelli, uncini o strumenti che danneggino il terreno, le radici e il sottobosco.
- È vietato distruggere o danneggiare volontariamente qualsiasi fungo, compresi quelli non commestibili o velenosi.
Dove e quando non si può raccogliere
La raccolta è vietata:
- dal tramonto alla levata del sole;
- nei giardini e nei terreni di pertinenza delle abitazioni;
- nei castagneti coltivati, curati e destinati alla raccolta delle castagne;
- nei terreni nei quali il proprietario abbia vietato l’accesso secondo la legge;
- nelle aree temporaneamente interdette per motivi forestali, naturalistici o scientifici;
- nelle aree protette o nei siti della Rete Natura 2000 quando i rispettivi regolamenti prevedono divieti o limitazioni.
È inoltre vietata la raccolta dell’Amanita caesarea, conosciuta come ovulo buono, quando si trova ancora allo stato di ovolo chiuso.
Specie raccoglibili senza titolo
La normativa piemontese non richiede il titolo e il relativo versamento per la raccolta delle seguenti specie:
- chiodini o famigliola buona (Armillaria mellea);
- prataioli (Agaricus campestris e Agaricus macrosporus);
- spugnole, specie del genere Morchella;
- gambe secche (Marasmius oreades);
- orecchione (Pleurotus ostreatus);
- coprino chiomato (Coprinus comatus);
- mazza di tamburo (Macrolepiota procera).
L’esenzione riguarda soltanto il titolo: rimangono validi il limite quantitativo e tutte le altre regole di raccolta.
Minori, proprietari e residenti
I minori di 14 anni possono raccogliere gratuitamente purché siano accompagnati, nel numero massimo di due, da una persona maggiorenne munita di titolo valido. La raccolta avviene sotto la responsabilità e la vigilanza dell’accompagnatore.
Il proprietario, l’usufruttuario, il coltivatore e gli altri soggetti aventi titolo giuridico, insieme ai parenti e affini di primo grado, sono esentati dal titolo e dal limite quantitativo quando raccolgono sul fondo al quale si riferisce il loro diritto.
Il regolamento dell’Unione Montana comprende tra gli aventi titolo anche la collettività titolare di usi civici, ma l’esenzione è limitata al territorio comunale o alle superfici comunali interessate. La semplice residenza non deve quindi essere considerata automaticamente sufficiente: prima di raccogliere senza titolo è necessario verificare con il proprio Comune o con l’Unione Montana le aree e le condizioni effettivamente applicabili.
Controlli e sanzioni
La raccolta senza titolo, il superamento del limite consentito, l’uso di contenitori o strumenti vietati e il danneggiamento del bosco comportano sanzioni amministrative e possono determinare la confisca del raccolto.
Gli importi delle sanzioni possono essere aggiornati periodicamente. Prima della raccolta è quindi consigliabile controllare sempre le indicazioni pubblicate dalla Regione Piemonte e dall’Unione Montana.
Informazioni e pagamenti ufficiali
Prima di partire verifica eventuali aggiornamenti, ordinanze temporanee e limitazioni delle singole aree.
Il titolo autorizza la raccolta, ma non certifica che i funghi raccolti siano commestibili.
Sicurezza e rispetto del boscoInformazioni verificate a settembre 2026. Norme, importi e limitazioni possono cambiare: consultare sempre le fonti ufficiali prima della raccolta.