Torre di Battiggio
Vanzone con San Carlo
Torre di Battiggio
Una sentinella medievale lungo l’antica via della Valle Anzasca, tra pietra, oro e leggende
Isolata nel verde della frazione Battiggio di Vanzone con San Carlo, a poca distanza dal torrente Anza, la Torre di Battiggio è una delle testimonianze medievali più caratteristiche della Valle Anzasca.
Costruita con pietre locali squadrate, ciottoli e trovanti, presenta una pianta quadrata e raggiunge circa 15 metri di altezza. Dichiarata Monumento Nazionale, conserva ancora oggi l’aspetto severo e compatto di un edificio nato con funzioni che rimangono in parte avvolte nel mistero.
Una torre medievale sulla via della valle
La Torre comprende un seminterrato e quattro piani. In origine diversi accessi mettevano in comunicazione l’interno con l’esterno; alcuni erano collocati in posizione sopraelevata e potevano essere raggiunti mediante scale ritraibili.
Le strette aperture e le feritoie presenti nelle murature suggeriscono che l’edificio potesse svolgere anche una funzione di controllo e protezione.
La struttura appartiene a una tipologia architettonica diffusa nel territorio ossolano durante il Medioevo e la sua posizione lungo uno degli antichi percorsi della valle non appare casuale.
Quando fu costruita?
La data precisa della costruzione non è conosciuta, anche se l’origine medievale dell’edificio è generalmente riconosciuta.
Un indizio particolarmente interessante arriva da Giovanni Battista Fantonetti, che nell’Ottocento riferì di aver visto inciso su un architrave della torre, successivamente danneggiato, l’anno 1408.
La testimonianza non consente di stabilire con certezza l’anno di costruzione, ma costituisce uno degli elementi storici più significativi legati all’edificio.
A cosa serviva?
Anche la funzione originaria della Torre di Battiggio non è documentata con certezza e nel tempo sono state formulate diverse ipotesi.
Potrebbe essere stata utilizzata come rifugio fortificato da qualche signore locale, come luogo sicuro per la conservazione di derrate alimentari oppure come punto di presidio dell’antica via di fondovalle.
Un’altra interpretazione la collega alla riscossione dei pedaggi lungo il percorso della Valle Anzasca, funzione che in epoche successive sarebbe stata svolta in edifici appositamente destinati a questo scopo.
La Torre dei Cani e il tesoro di Facino Cane
La Torre di Battiggio è conosciuta localmente anche come “Torre dei Cani”.
La tradizione popolare la collega alla famiglia del celebre condottiero Facino Cane, protagonista della storia dell’Italia settentrionale tra Trecento e Quattrocento e associato, nei racconti locali, alle attività minerarie aurifere della Valle Anzasca.
Secondo la tradizione, la torre sarebbe stata utilizzata per custodire oro e tesori della famiglia Cane. Attorno all’edificio sono così nate storie di ricchezze nascoste, passaggi sotterranei e misteriosi ambienti interni.
Sono racconti tramandati nel tempo e non documentati storicamente, ma contribuiscono ancora oggi al fascino del luogo.
Un luogo sulla via dell’oro
La posizione della Torre acquista un significato particolare considerando la vicinanza alle antiche attività legate all’estrazione e alla lavorazione dell’oro.
Nei dintorni si trovano infatti testimonianze delle attività minerarie della zona e delle cosiddette Miniere dei Cani. La Torre, gli antichi percorsi, gli impianti minerari e i resti della lavorazione del minerale raccontano insieme uno dei capitoli più importanti della storia economica della Valle Anzasca.
Lungo la Stra’ Granda
La Torre sorge in prossimità dell’antico percorso che risaliva la Valle Anzasca e che oggi riconosciamo nella Stra’ Granda.
Per secoli queste vie furono percorse da abitanti, mercanti, pastori e viaggiatori e permisero il trasporto di merci e materiali tra il fondovalle e i paesi della valle. La Torre costituisce quindi anche una testimonianza del ruolo strategico assunto nei secoli dalle antiche vie di comunicazione.
Dal Medioevo a spazio culturale
Dopo un importante intervento di recupero, la Torre è tornata a essere uno spazio utilizzato e vissuto.
I suoi quattro piani ospitano oggi mostre temporanee, incontri, presentazioni e iniziative culturali, permettendo ai visitatori di entrare direttamente all’interno dell’antico edificio.
La Torre può inoltre essere utilizzata per riunioni, piccoli convegni e matrimoni civili, che possono essere celebrati sia negli ambienti interni sia negli spazi esterni.
Visitare la Torre di Battiggio
La Torre si trova nella frazione Battiggio di Vanzone con San Carlo ed è raggiungibile a piedi attraverso il percorso che conduce verso la località.
L’interno è visitabile durante tutto l’anno su prenotazione e, nei mesi estivi, in occasione di mostre ed eventi temporanei.
Ingresso: libero
Informazioni e prenotazioni: Comune di Vanzone con San Carlo
Telefono: +39 0324 828804
Email: info@comune.vanzoneconsancarlo.vb.it
Spazi e servizi
Spazio espositivo: distribuito su quattro piani;
Riunioni: possibilità di utilizzare uno o più piani, fino a circa 20/25 persone;
Presentazioni e convegni: fino a circa 30/40 persone;
Matrimoni civili: possibilità di celebrare la cerimonia all’interno della Torre o negli spazi esterni.
La Torre di Battiggio non è soltanto un edificio medievale ben conservato: la sua posizione lungo le antiche vie della valle, la vicinanza alle testimonianze dell’attività aurifera e le storie che da secoli la circondano ne fanno uno dei luoghi più particolari da scoprire in Valle Anzasca.