Museo della Montagna e del Contrabbando

Museo della Montagna e del Contrabbando

Macugnaga - Fraz Staffa

Museo della Montagna e del Contrabbando

Staffa · Macugnaga

🏛️ Il museo

Nel cuore di Staffa, il Museo della Montagna e del Contrabbando custodisce e racconta una parte importante della storia di Macugnaga e del Monte Rosa.

Ospitato in un caratteristico edificio settecentesco di architettura walser in località Prati, il museo riunisce arte, storia dell'alpinismo, immagini e documenti della vita locale e testimonianze del contrabbando attraverso il confine alpino tra Italia e Svizzera.

Il percorso permette così di conoscere due aspetti profondamente legati alla storia di queste montagne: le grandi imprese sulle cime del Monte Rosa e la vita quotidiana delle comunità che per secoli hanno vissuto e attraversato il confine.

👀 Cosa vedere

Tra le opere più caratteristiche si trova il ciclo pittorico “Quota Pecetto” di Aldo Mazza (1880-1964), caricaturista e illustratore milanese legato a Macugnaga. Le tavole raccontano con ironia e fantasia un'ascensione sulle cime del Monte Rosa.

Il museo conserva inoltre antiche stampe di Macugnaga e del Monte Rosa provenienti dalla raccolta di Luigi Lazzaroni, fotografie storiche, documenti e testimonianze della storia locale.

Una parte importante della collezione è dedicata all'alpinismo: sci, corde, zaini, ramponi, indumenti e altre attrezzature raccontano l'evoluzione delle ascensioni e il ruolo delle guide alpine di Macugnaga. Sono presenti anche reperti restituiti nel tempo dai ghiacciai del Monte Rosa.

Il percorso ricorda grandi figure legate alla storia alpinistica locale e internazionale, tra cui Matthias Zurbriggen, guida di Macugnaga e protagonista della prima ascensione dell'Aconcagua, e Giuseppe Oberto, guida e alpinista macugnaghese protagonista delle grandi spedizioni extraeuropee del Novecento.

La sezione dedicata al contrabbando alpino raccoglie invece fotografie, documenti e testimonianze sulla vita degli “spalloni”, che attraversavano valichi e sentieri d'alta quota trasportando merci tra l'Ossola e il Vallese.

⭐ Perché è importante

Il museo conserva la memoria di una comunità cresciuta ai piedi della Parete Est del Monte Rosa, dove l'alpinismo non è stato soltanto attività sportiva, ma parte integrante della storia e dell'identità di Macugnaga.

La raccolta dedicata al contrabbando documenta invece un fenomeno che per oltre due secoli ha caratterizzato le montagne di confine. Attraversare clandestinamente i valichi significava commercio e sostentamento, ma in alcuni momenti della storia quei medesimi percorsi furono utilizzati anche per accompagnare verso la Svizzera perseguitati politici, ebrei e persone in fuga durante la Seconda guerra mondiale.

Arte, alpinismo e vita di confine diventano così parti di un unico racconto: quello del rapporto tra gli abitanti di Macugnaga e la montagna.

🎬 Il contrabbando raccontato dal cinema

La memoria del contrabbando alpino è stata recentemente raccontata anche nel docufilm “Il contrabbando non è peccato” (2024), diretto da Nicola Buffoni e scritto insieme ad Alessio Cusano e Andrea Del Vescovo. Girato anche a Macugnaga, ricostruisce attraverso testimonianze e documenti storici la vita degli spalloni e delle comunità di confine tra Ossola e Vallese.

ℹ️ Informazioni e contatti

📍 Via Prati – Località Staffa
28876 Macugnaga (VB)

🎟️ Ingresso: offerta libera

👥 Visite durante l'anno: su richiesta per gruppi di almeno 6 persone

📞 Prenotazione visite: +39 320 808 0017

☎️ Ufficio IAT Macugnaga: +39 0324 65119

✉️ Email: iat@comune.macugnaga.vb.it

🕒 Aperture: giorni e orari possono variare durante l'anno. Si consiglia di verificare le aperture aggiornate prima della visita.

+39 349 13 56 037

Telefono

+39 0324 65119

Telefono ufficio Iat