Museo della Montagna e del Contrabbando
Macugnaga
Musei della Montagna e del Contrabbando
Da non perdere il Museo della Montagna, nel centro di Staffa, e il Museo del Contrabbando, il cui intento è raccontare la storia secolare del contrabbando alpino, fenomeno che ha accomunato tutte le montagne di confine e che oggi appartiene alla memoria.
Un museo unico in Italia e in Europa che, attraverso immagini in bianco e nero, restituisce uno dei capitoli più caratteristici della vita nelle valli tra Italia e Svizzera.
Tra arte, alpinismo e storia
Situato nella frazione principale di Staffa, il Museo della Montagna e del Contrabbando è ospitato in un edificio del Settecento.
Il primo piano è dedicato ai dipinti di Aldo Mazza, caricaturista milanese della prima metà del Novecento. Il suo racconto pittorico, intitolato "Quota Pecetto", narra in modo originale un’ascensione alpinistica che prende forma… in sogno.
Al piano terreno sono esposte antiche stampe di Macugnaga e del Monte Rosa, donate da Luigi Lazzaroni, insieme a fotografie storiche e riproduzioni del catasto di Maria Teresa d'Austria.
Il piano superiore è dedicato a un tema affascinante e poco conosciuto: il contrabbando di montagna, raccontato attraverso documenti e immagini d’epoca.
La prima raccolta museale di questo genere allestita in Italia. Il percorso include anche documenti e reperti legati all’epopea dell’alpinismo, con particolare attenzione alle imprese sul Monte Rosa e al ruolo delle guide alpine locali.
Orari musei Estate 2025
Il tema del contrabbando alpino continua a vivere anche nel cinema contemporaneo: a Macugnaga è stato infatti girato il docufilm "Il contrabbando non è peccato" (2024), diretto da Nicola Buffoni e scritto insieme ad Alessio Cusano e Andrea Delvescovo. L’opera ricostruisce, attraverso testimonianze dirette e documenti storici, la vita degli “spalloni” e delle comunità di confine tra Ossola e Vallese, restituendo uno spaccato autentico di un fenomeno che ha profondamente segnato la storia di queste montagne.
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