Borgone-Laveggio π’β
CEPPO MORELLI
Percorsi facili · Salita tra boschi e antichi alpeggi
Borgone – Alpe Laveggio
Da Borgone a un antico alpeggio panoramico sopra Ceppo Morelli
Dati tecnici
Lunghezza: 2,28 km
Tempo di salita: circa 2 ore
Partenza: Borgone, 723 m
Arrivo: Alpe Laveggio, 1374 m
Dislivello: +659 m / -12 m
Difficoltà: E – escursionistica
Segnavia: B23a
Periodo consigliato: maggio – ottobre, in assenza di neve
Tipologia: sentiero di montagna prevalentemente nel bosco
Facile tecnicamente, ma con un dislivello importante
Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche nelle normali condizioni estive, ma supera 650 metri di dislivello in poco più di due chilometri. La salita è quindi sostenuta e richiede un discreto allenamento, calzature da montagna e un passo adeguato a un vero sentiero escursionistico.
Da Borgone ai pascoli dell’Alpe Laveggio
Dalla piccola frazione di Borgone, nel comune di Ceppo Morelli, il sentiero B23a risale il versante fino all’Alpe Laveggio, attraversando il bosco e superando rapidamente oltre seicento metri di quota.
La meta ripaga la salita: Laveggio si apre in una grande radura a circa 1370 metri, con le baite dell’antico alpeggio e un ampio panorama sulla Valle Anzasca e sul massiccio del Monte Rosa.
Il percorso
Partenza da Borgone
L’itinerario prende avvio dalla frazione di Borgone, uno dei piccoli nuclei di Ceppo Morelli distribuiti lungo il fondovalle. Si seguono le indicazioni del sentiero B23a, lasciando progressivamente le abitazioni per entrare nel versante boscoso.
La salita nel bosco
Il sentiero guadagna quota con continuità. La distanza non è elevata, ma il dislivello rende la salita piuttosto sostenuta: il bosco accompagna buona parte del percorso offrendo ombra e, nei punti più aperti, scorci sul fondovalle.
Verso l’alpeggio
Salendo, il bosco comincia gradualmente ad aprirsi e il paesaggio assume un carattere più alpestre. L’arrivo alla grande radura dell’Alpe Laveggio segna un netto cambiamento: dopo la lunga salita tra gli alberi si ritrovano luce, prati e una vista molto più ampia sulla valle.
Alpe Laveggio
L’Alpe Laveggio era uno dei grandi alpeggi di questa parte della Valle Anzasca, utilizzato in passato dalle famiglie di Borgone, Croppo e Case Opaco.
Il nucleo conserva ancora numerose baite, molte delle quali recuperate, distribuite sul pianoro e circondate dai prati. L’insieme mantiene il carattere dell’antico insediamento d’alpeggio e racconta il legame storico tra le comunità del fondovalle e i pascoli di quota.
La cappelletta della Madonna della Neve
Tra le baite si trova anche la cappelletta dedicata alla Madonna della Neve, piccolo punto di riferimento religioso dell’alpe. Ancora oggi Laveggio conserva un forte legame con la comunità di Ceppo Morelli e con le tradizioni legate alla vita degli alpeggi.
L’altro accesso da Ceppo Morelli
L’Alpe Laveggio può essere raggiunta anche partendo da Ceppo Morelli. Questo secondo itinerario attraversa la zona di Case Sturi, il ponte Prea e il bosco di Opaco, utilizzando il sentiero B23. I due accessi possono inoltre essere combinati per realizzare un percorso più lungo ad anello, passando per Laveggio e la Piana di Borgone.
Da non perdere
La frazione di Borgone
La salita attraverso il bosco
La grande radura dell’Alpe Laveggio
Le baite dell’antico alpeggio
La cappelletta della Madonna della Neve
Il panorama sulla Valle Anzasca e sul Monte Rosa
Quando percorrerlo
Il periodo normalmente consigliato va da maggio a ottobre, in assenza di neve. Il sentiero si sviluppa per buona parte nel bosco e, dopo piogge abbondanti, il terreno può risultare umido o scivoloso. Questa scheda non propone l’itinerario come percorso invernale.
Segnaletica e cartografia
Il collegamento da Borgone all’Alpe Laveggio è identificato dal segnavia B23a. Il catasto escursionistico riporta 2,28 km di sviluppo, 659 metri di salita, 12 metri di discesa e circa 2 ore di percorrenza. Per cartografia e informazioni sui sentieri è possibile consultare il Club Alpino Italiano – Sezioni Est Monte Rosa .