Staffa - Opaco - Bosco di Buord - Lago secco π’β
MACUGNAGA
Percorsi facili · Salita nel bosco verso il Lago Secco
Staffa – Opaco – Bosco di Buord – Lago Secco
Una breve salita nel bosco alla scoperta di un angolo appartato sopra Macugnaga
Dati tecnici
Lunghezza: circa 950 m
Tempo di salita: circa 55 minuti
Partenza: Staffa, circa 1327 m
Arrivo: zona del Lago Secco, circa 1530 m
Dislivello indicativo: circa +173 m
Difficoltà: E – escursionistica
Segnavia di riferimento: rete B46 / B46b
Periodo consigliato: giugno – ottobre, in assenza di neve
Tipologia: sentiero nel bosco con salita ripida
Breve, ma con una salita decisa
La distanza è contenuta, ma il sentiero che sale da Opaco attraverso il Bosco di Buord presenta una pendenza marcata. È quindi una breve escursione di montagna, classificata E, per la quale sono consigliate calzature adeguate e attenzione soprattutto quando il terreno è umido.
Nel bosco sopra Staffa e Opaco
Il percorso verso il Lago Secco permette di lasciare rapidamente il centro di Macugnaga e immergersi nel versante boscoso che si alza sopra Staffa e Opaco.
È un itinerario breve ma suggestivo, caratterizzato dall’abetaia del Bosco di Buord, dalle tracce degli antichi insediamenti d’alpeggio e da una particolare depressione naturale che, in presenza di abbondante acqua, può trasformarsi temporaneamente in un piccolo bacino.
Il percorso
Da Staffa verso Opaco
Dal centro di Staffa si raggiunge la frazione di Opaco, sul versante opposto del torrente Anza. In pochi minuti si passa così dal centro abitato all’ingresso del bosco.
Sopra Opaco
Dalla frazione il sentiero comincia a salire con decisione. Si guadagna rapidamente quota entrando nella vegetazione e lasciandosi alle spalle le case di Macugnaga.
Il Bosco di Buord
La salita prosegue all’interno del Bosco di Buord, attraversando una bella abetaia. Il percorso è quasi interamente immerso nella vegetazione e conserva un’atmosfera appartata, molto diversa dai sentieri più aperti e panoramici dell’alta valle.
Le tracce degli antichi insediamenti
Lungo il cammino si incontrano ruderi e tracce di antichi casolari. La tradizione locale lega questi luoghi alle prime fasi dell’insediamento Walser nel territorio di Macugnaga, aggiungendo al percorso un interessante elemento storico e culturale.
Il Lago Secco
Il sentiero raggiunge infine una particolare depressione naturale nel bosco: il Lago Secco. Non si tratta di un lago permanente. In determinati periodi, soprattutto dopo precipitazioni abbondanti o in presenza di molta acqua nel terreno, la conca può riempirsi parzialmente e assumere l’aspetto di un piccolo bacino.
Oltre il Lago Secco
La zona del Lago Secco è inserita in una rete di sentieri molto più ampia. Da qui gli itinerari possono proseguire verso quote superiori e collegarsi ai percorsi dell’Alpe Rosareccio, Alpe Crosa e Alpe Bletz. Queste prosecuzioni aumentano però sensibilmente lunghezza, dislivello e impegno e devono essere considerate escursioni distinte.
Da non perdere
La frazione di Opaco
Il Bosco di Buord
L’abetaia
Le tracce degli antichi casolari
Il Lago Secco e la sua particolare conca naturale
L’atmosfera appartata del versante
Quando percorrerlo
Il periodo consigliato per questa scheda va indicativamente da giugno a ottobre, in assenza di neve. Dopo piogge abbondanti il terreno nel bosco può diventare scivoloso, mentre proprio la presenza di acqua può rendere più evidente la particolare conformazione del Lago Secco. L’itinerario non viene qui proposto come percorso invernale.
Segnaletica e cartografia
Il Lago Secco si trova all’interno della rete escursionistica del versante sopra Staffa e Opaco. I segnavia B46 e B46b costituiscono riferimenti per i collegamenti della zona. È consigliabile seguire sempre la segnaletica presente sul terreno e consultare la cartografia aggiornata del Club Alpino Italiano – Sezioni Est Monte Rosa .