La volpe

La volpe

Vulpes vulpes

La volpe

La volpe rossa (Vulpes vulpes) è uno dei mammiferi più adattabili e diffusi delle nostre montagne. Nella Valle Anzasca può frequentare boschi, prati, pascoli, margini dei paesi e ambienti d’alta quota, sfruttando con grande flessibilità le risorse disponibili.

Un animale capace di adattarsi

La volpe può vivere in ambienti molto diversi. Predilige zone dove il bosco si alterna a radure, prati e aree aperte, ma può spingersi anche vicino agli abitati e alle zone agricole.

In montagna utilizza sentieri, margini forestali, valloni e versanti dove può trovare rifugio e alimento. La sua grande capacità di adattamento è una delle ragioni della sua ampia diffusione.

Come riconoscerla

La volpe ha un corpo agile e slanciato, muso appuntito, orecchie triangolari e una caratteristica coda lunga e folta.

Il mantello è generalmente rossiccio, ma può presentare tonalità molto variabili. Le parti inferiori tendono a essere più chiare, mentre zampe e parte posteriore delle orecchie sono spesso più scure.

Un’alimentazione molto varia

La volpe è un onnivoro opportunista. La sua dieta cambia con la stagione e con le risorse disponibili.

Può nutrirsi di piccoli mammiferi, insetti, uccelli, uova, rettili, anfibi, carcasse e frutti selvatici. In alcuni periodi dell’anno bacche e altri vegetali possono rappresentare una parte importante della dieta.

Quando è più attiva

La volpe è soprattutto crepuscolare e notturna, ma può essere attiva anche durante il giorno, in particolare nelle zone tranquille e nei periodi in cui deve cercare maggiormente alimento.

Per questo non è insolito incontrarla all’alba, al tramonto o, soprattutto in inverno, anche in pieno giorno.

Una presenza discreta

La volpe conduce spesso una vita solitaria al di fuori del periodo riproduttivo e passa molto tempo alla ricerca di alimento, esplorando con attenzione il proprio territorio.

Durante il giorno può riposare in una tana, sotto la vegetazione o in altri rifugi naturali. Le tane possono essere scavate direttamente oppure ricavate sfruttando cavità già esistenti.

Le tracce della volpe

Anche quando non si lascia vedere, la volpe può rivelare la propria presenza attraverso impronte, escrementi e piste sulla neve.

Le impronte ricordano quelle di un piccolo cane, ma tendono a essere più strette e raccolte. Sulla neve la volpe procede spesso seguendo traiettorie molto regolari, quasi in linea retta.

Come osservarla

La volpe è generalmente prudente e tende ad allontanarsi quando percepisce una persona troppo vicina. Se la si incontra è meglio fermarsi, mantenere la distanza e lasciarla libera di scegliere la propria direzione.

Non bisogna inseguirla, cercare di avvicinarla per fotografarla o offrirle cibo. Un animale selvatico che viene alimentato dall’uomo può perdere progressivamente la naturale diffidenza e iniziare a frequentare con maggiore insistenza le aree abitate.

Quando si avvicina ai paesi

Grazie alla sua adattabilità, la volpe può comparire occasionalmente anche nelle vicinanze delle abitazioni, soprattutto durante le ore più tranquille.

La presenza vicino ai centri abitati non significa necessariamente che l’animale sia malato o aggressivo. È comunque importante non alimentarlo e non lasciare accessibili rifiuti o altre fonti di cibo che potrebbero abituarlo alla presenza umana.

Se si è accompagnati da un cane

Anche in presenza di una volpe è importante evitare che il proprio cane possa avvicinarsi o inseguire l’animale selvatico.

Nelle zone frequentate dalla fauna è quindi opportuno tenere il cane al guinzaglio o sotto stretto controllo. Un inseguimento può provocare stress alla volpe e portare entrambi gli animali lontano dal proprietario o su terreni pericolosi.

È particolarmente importante evitare ogni contatto diretto tra cane e fauna selvatica, anche per ridurre il rischio di ferite e trasmissione di parassiti o malattie.

Una presenza familiare ma sempre selvatica

Nella Valle Anzasca la volpe è una presenza discreta ma diffusa. Può comparire lungo una strada di montagna, attraversare un prato al crepuscolo oppure lasciare una sottile pista sulla neve senza essere mai vista.

La sua capacità di vivere vicino all’uomo non deve far dimenticare che rimane a tutti gli effetti un animale selvatico, da osservare senza interferire con il suo comportamento.

La volpe è una delle presenze più discrete della montagna: spesso basta un’ombra al margine del bosco o una pista sulla neve per ricordarci che è passata di lì.