Lo scoiattolo

Lo scoiattolo

Sciurus vulgaris

Lo scoiattolo

Lo scoiattolo rosso (Sciurus vulgaris) è uno degli abitanti più vivaci dei boschi della Valle Anzasca. Agile tra i rami e attivo soprattutto durante il giorno, può essere osservato nei boschi di conifere e latifoglie mentre cerca semi, frutti o un passaggio sicuro tra un albero e l’altro.

Come riconoscerlo

Lo scoiattolo ha un corpo snello, zampe posteriori robuste e una caratteristica coda lunga e folta, quasi quanto il corpo. La coda contribuisce all’equilibrio durante i salti e aiuta l’animale a muoversi con grande precisione tra i rami.

Il colore del mantello è molto variabile: può andare dal rossiccio al bruno scuro, fino a tonalità quasi nere. La parte ventrale rimane invece generalmente chiara. In inverno il pelo diventa più fitto e sono spesso più evidenti i ciuffi sulle orecchie.

Un acrobata del bosco

Lo scoiattolo è una specie prevalentemente arboricola. Trascorre gran parte della giornata sugli alberi, ma scende frequentemente al suolo per cercare cibo o spostarsi tra settori diversi del bosco.

Gli artigli ricurvi e le articolazioni molto mobili gli consentono di arrampicarsi rapidamente sui tronchi e persino di scendere con la testa rivolta verso il basso.

Che cosa mangia

La sua alimentazione è composta soprattutto da semi, frutti, gemme e germogli. Nei boschi di conifere utilizza molto i semi contenuti nelle pigne, mentre nei boschi misti può nutrirsi anche di nocciole, castagne, faggiole e altri frutti.

Può integrare occasionalmente la dieta con funghi e altri alimenti di origine animale. La disponibilità di cibo varia molto con le stagioni e influenza gli spostamenti dell’animale all’interno del bosco.

Le scorte per i mesi freddi

Durante i periodi di abbondanza lo scoiattolo può nascondere semi e frutti nel terreno, tra le radici o in piccole cavità, creando riserve da utilizzare successivamente.

Non tutte le scorte vengono recuperate: alcuni semi dimenticati possono germinare, contribuendo indirettamente alla dispersione delle piante del bosco.

Il nido tra i rami

Lo scoiattolo costruisce sugli alberi caratteristici nidi sferici, realizzati con ramoscelli e rivestiti internamente con materiali più morbidi, come foglie secche, muschio ed erbe.

Può utilizzare anche cavità naturali degli alberi. I rifugi servono per il riposo, la riproduzione e la protezione durante le giornate di maltempo.

In inverno non va in letargo

A differenza di altri piccoli mammiferi, lo scoiattolo non entra in vero letargo. Rimane attivo anche durante l’inverno, alternando la ricerca del cibo a lunghi periodi trascorsi al riparo nel nido.

Nelle giornate particolarmente fredde o durante forti nevicate può ridurre notevolmente l’attività, aspettando condizioni migliori prima di uscire nuovamente.

I segni della sua presenza

Anche senza vedere direttamente l’animale, nel bosco è possibile riconoscerne alcune tracce. Tra le più caratteristiche ci sono pigne rosicchiate, gusci aperti e impronte sulla neve.

Le pigne utilizzate dallo scoiattolo mostrano spesso le squame asportate con precisione per raggiungere i semi all’interno.

Come osservarlo

Essendo attivo soprattutto durante il giorno, lo scoiattolo è uno dei piccoli mammiferi che si possono osservare più facilmente durante una passeggiata nel bosco.

Quando avverte una presenza può immobilizzarsi contro il tronco, nascondersi sul lato opposto dell’albero oppure risalire rapidamente verso la chioma. Il modo migliore per osservarlo è quindi fermarsi e aspettare in silenzio, senza cercare di inseguirlo da un albero all’altro.

Se si è accompagnati da un cane

Anche un piccolo animale come lo scoiattolo può essere disturbato da un cane lasciato libero. L’istinto di inseguimento può portare il cane a rincorrerlo fino agli alberi o a cercarlo tra radici, cespugli e zone di rifugio.

Nei boschi frequentati dalla fauna è quindi importante tenere il cane sotto stretto controllo e impedirgli di inseguire gli animali selvatici.

Il rispetto della fauna non riguarda soltanto i grandi mammiferi: anche piccoli animali, nidi e rifugi meritano di essere lasciati indisturbati.

Un piccolo protagonista dei boschi della Valle Anzasca

Nei boschi della Valle Anzasca lo scoiattolo trova rifugio e alimento tra conifere, latifoglie e zone ricche di sottobosco. La sua presenza è strettamente legata alla struttura e alla varietà dell’ambiente forestale.

Un fruscio tra i rami, una pigna lavorata o una coda che scompare dietro un tronco possono essere sufficienti per trasformare una semplice passeggiata nel bosco in un piccolo incontro con la fauna selvatica.

Per scoprire lo scoiattolo non serve cercarlo lontano: spesso basta alzare lo sguardo tra i rami e ascoltare il bosco.