Mondelli e la Casa degli Specchi

Mondelli e la Casa degli Specchi

Ceppo Morelli

Mondelli e la Casa degli Specchi

Un piccolo borgo di montagna, antiche vie verso la Svizzera e una sorprendente dimora che custodisce una piccola Versailles nel cuore della Valle Anzasca.

A circa 1.200 metri di quota, sopra Ceppo Morelli, Mondelli conserva il carattere raccolto degli antichi nuclei alpini della Valle Anzasca. Per lungo tempo raggiungibile soltanto attraverso le mulattiere, la frazione fu un piccolo mondo quasi autonomo, dove un tempo erano presenti anche una scuola, un bar e un piccolo spaccio, oggi non più esistenti.

Mondelli, un borgo sospeso sulla valle

La posizione racconta già molto della sua storia. Mondelli sorge in alto rispetto al fondovalle, circondato da boschi e pascoli e affacciato sul paesaggio dell'alta Valle Anzasca.

Per generazioni la vita del paese seguì i ritmi della montagna: allevamento, agricoltura, spostamenti verso gli alpeggi e lunghi percorsi a piedi. La strada carrozzabile arrivò soltanto alla fine del Novecento: prima di allora il collegamento con il fondovalle era affidato alle antiche mulattiere.

Quando Mondelli era un paese vivo tutto l'anno

Oggi Mondelli è un piccolo e tranquillo borgo di montagna, ma un tempo era molto più popolato e animato. Qui c'erano una scuola, un bar e un piccolo spaccio: servizi oggi non più presenti che raccontano quanto la frazione fosse una comunità viva e organizzata, capace di svolgere in quota buona parte della propria vita quotidiana nonostante la distanza dal fondovalle.

La Casa degli Specchi

Nella piazzetta del paese compare un edificio decisamente inatteso. È la celebre Casa degli Specchi, dimora signorile legata alla figura di Giovanni Jacchetti, fabbricante di vetri e specchi.

Già l'esterno attira lo sguardo per le decorazioni dipinte e per la presenza dello stemma della città francese di Bordeaux, accompagnato dalla data 1840/7. Ma è all'interno che si trova la caratteristica che ha reso celebre la casa.

Una piccola Versailles tra le montagne

La sala da pranzo presenta infatti le pareti rivestite di specchi secondo un gusto ispirato alla celebre Galleria degli Specchi della Reggia di Versailles. Il contrasto è sorprendente: una suggestione da palazzo francese custodita in una dimora di un piccolo borgo alpino della Valle Anzasca.

La Casa degli Specchi è oggi una proprietà privata e l'interno non è visitabile. L'edificio può però essere osservato dall'esterno durante la visita alla frazione, rispettando naturalmente gli spazi privati.

Una piccola Versailles in un borgo alpino

È proprio questo incontro inatteso a rendere la Casa degli Specchi così affascinante: vetri, specchi, decorazioni e richiami alla Francia in un luogo che per gran parte della sua storia si raggiungeva soltanto a piedi. Una testimonianza di quanto anche i paesi apparentemente più isolati delle Alpi fossero collegati, attraverso il lavoro e l'emigrazione, a un mondo molto più vasto.

Sulle antiche vie degli spalloni

Mondelli occupava inoltre una posizione importante lungo le vie che risalivano la montagna verso il confine con la Svizzera. Questi percorsi furono utilizzati anche dagli spalloni, protagonisti di una particolare pagina della storia delle vallate di confine.

Caricavano sulle spalle la bricolla e affrontavano sentieri, neve e valichi trasportando merci attraverso la montagna. Il vicino Passo di Mondelli, prossimo ai 3.000 metri di quota, conserva nel nome stesso il legame con la frazione e con queste antiche vie di comunicazione.

Non solo la Casa degli Specchi

Vale la pena attraversare Mondelli senza fermarsi alla sola dimora signorile. Il piccolo nucleo, l'oratorio della Madonna della Neve, le case, le mulattiere e il paesaggio circostante restituiscono ancora l'atmosfera di un antico insediamento alpino posto tra il fondovalle e gli alpeggi d'alta quota.

Da Mondelli verso gli alpeggi

Il paese è anche punto di partenza per interessanti itinerari escursionistici. Uno dei più caratteristici sale verso Alpe Motto, Alpe Colla e Alpe Cortenero, attraversando boschi e ambienti progressivamente più aperti con splendidi scorci verso il massiccio del Monte Rosa.

L'Alpe Cortenero, a oltre 2.000 metri, è particolarmente interessante per le sue antiche costruzioni in pietra: alcune baite sono caratterizzate da insolite coperture sostenute da volte in muratura. Una di esse ospita oggi il Bivacco Bartolomeo Longa.

Da sapere

Comune: Ceppo Morelli

Località: Mondelli

Quota: circa 1.200 m

Casa degli Specchi: proprietà privata, interno non visitabile

Ideale per: visita al borgo, fotografia, storia locale e partenza per escursioni

Mondelli è uno di quei luoghi che raccontano la Valle Anzasca in pochi passi: un piccolo borgo un tempo raggiungibile soltanto a piedi, le vie degli spalloni, gli alpeggi sopra le case e, quasi inaspettata, una sala di specchi ispirata a Versailles. Una deviazione breve, ma decisamente fuori dall'ordinario.