Milizia Tradizionale di Calasca
Milizia Tradizionale di Calasca
Quattro secoli di storia, devozione e identità nel cuore della Valle Anzasca
A Calasca la storia non appartiene soltanto ai libri. Ogni estate torna a vivere nel passo dei soldati, nel suono dei pifferi e dei tamburi, nelle uniformi, nelle processioni e nelle solenni scariche a salve.
La Milizia Tradizionale di Calasca custodisce una tradizione le cui radici risalgono al XVII secolo e che ancora oggi accompagna alcuni dei momenti religiosi e comunitari più importanti del paese.

Le origini: le Milizie delle Terre
Nel 1614 il governatore spagnolo dello Stato di Milano, Don Giovanni de Mendoza, marchese della Hinojosa, inviò nell'Ossola inferiore il milanese Ottavio Varone con l'incarico di organizzare le Milizie delle Terre.
Ogni comunità doveva fornire uomini armati, pronti a intervenire per la difesa del territorio e dei passi alpini. Anche gli uomini della Valle Anzasca entrarono così nel sistema militare posto a presidio di queste montagne.
1641
La Milizia entra nella storia religiosa e comunitaria di Calasca.
Il Santuario della Gurva
Il 15 agosto 1641, con il concorso delle Milizie e della popolazione, venne inaugurato il Santuario della Madonna della Gurva, dedicato alla Madonna Assunta.
La partecipazione della Milizia alle celebrazioni contribuì a creare quel profondo legame tra il corpo militare, la devozione religiosa e la comunità che sarebbe sopravvissuto nei secoli.

Da difensori del territorio a custodi della tradizione
Con il trascorrere dei secoli venne meno la funzione militare originaria, ma a Calasca la Milizia non scomparve.
Il suo ruolo cambiò: da corpo destinato alla difesa del territorio divenne presenza cerimoniale nelle grandi ricorrenze religiose e custode di una memoria collettiva che la comunità ha continuato a tramandare.
È questa continuità a renderla qualcosa di più di una semplice rievocazione storica: uomini, rituali, musica e devozione fanno ancora parte della vita del paese.
San Valentino, protettore della Milizia
Il 15 luglio 1805 giunse a Calasca il Corpo di San Valentino, giovane soldato e martire, trasportato da Giuseppe e don Paolo Boiti.
La figura del santo soldato si legò profondamente alla Milizia, che lo elesse proprio protettore.
Ancora oggi la seconda domenica di agosto San Valentino viene celebrato ad Antrogna con uno dei momenti più solenni e partecipati della tradizione calaschese.
Quando la Milizia sfila
Il suono di pifferi e tamburi, le uniformi, gli schieramenti e le marce accompagnano le cerimonie. Le scariche di fucileria a salve scandiscono i momenti più solenni, mentre il cerimoniale militare si intreccia con quello religioso.
Per chi assiste alle celebrazioni non è soltanto uno spettacolo: è l'incontro con una tradizione che continua ad appartenere profondamente alla comunità.
Ufficiali, soldati e musicanti
La Milizia Tradizionale di Calasca conserva una vera organizzazione di carattere militare, con uomini suddivisi in compagnie e una gerarchia di ufficiali.
Accanto ai soldati sfilano gli zappatori, i pifferi e i tamburini. La musica non è un semplice accompagnamento: scandisce marce, spostamenti e diversi momenti del cerimoniale.
Le feste d'agosto
San Valentino Martire
La seconda domenica di agosto, ad Antrogna, si celebra il protettore della Milizia.
Madonna Assunta
Il 15 agosto le celebrazioni raggiungono il Santuario della Gurva, luogo strettamente legato alla storia della Milizia.
“Lugà la Madona”
La domenica successiva al 15 agosto la reposizione della statua della Madonna conclude tradizionalmente il ciclo delle celebrazioni.
La “Cattedrale tra i Boschi”
Molti dei momenti più solenni hanno come scenario la monumentale Chiesa di Sant'Antonio Abate di Antrogna, conosciuta come “Cattedrale tra i Boschi”.
Il raduno dei militi, le funzioni religiose, le processioni, la musica e le scariche a salve restituiscono ancora oggi una delle immagini più caratteristiche della cultura tradizionale della Valle Anzasca.
Una tradizione ancora viva
Vedere sfilare la Milizia significa assistere a una tradizione che attraversa i secoli e continua a unire storia, fede, famiglie e identità del paese.
www.miliziatradizionalecalasca.it