Assapora le Prelibatezze della Valle Anzasca
Ricette tipiche e piatti caratteristici
Assapora le prelibatezze della Valle Anzasca
Ricette della tradizione, ingredienti semplici e sapori autentici della montagna
La cucina della Valle Anzasca nasce da ciò che la montagna offriva e dalla capacità delle famiglie di utilizzare ogni ingrediente disponibile. Prodotti dell’allevamento e della pastorizia, cereali e coltivazioni di montagna, erbe spontanee e ingredienti conservati durante l’inverno hanno dato vita a piatti semplici, nutrienti e ricchi di carattere.
Alcune di queste preparazioni fanno ancora parte della cucina di casa e possono essere proposte anche dai ristoratori locali. Conoscerne la ricetta è interessante; assaggiarle direttamente in valle lo è ancora di più.
Pasta alla macugnaghese
Per 4 persone
Ingredienti: 300 g di mezze maniche rigate, 300 g di patate tagliate a dadini, 1 cipolla media, 200 g di pancetta, 150 g di formaggio dolce, 150 g di formaggio stagionato.
Preparazione: portare a bollore l’acqua, salare e aggiungere le patate tagliate a dadini. Quando l’acqua riprende il bollore, unire la pasta. A parte, cuocere la cipolla tagliata a julienne fino a doratura, aggiungere la pancetta e lasciare stufare per qualche minuto. Una volta cotte, unire pasta e patate alla cipolla e alla pancetta, saltare brevemente e aggiungere i formaggi. Mantecare e lasciare infine il tutto nella pentola antiaderente fino a ottenere una leggera crosticina dorata sul fondo. Rovesciare sul piatto da portata mantenendo la crosticina verso l’alto.
Una cucina senza sprechi. La pasta alla macugnaghese nasce come piatto povero e di recupero: ingredienti semplici e ciò che rimaneva disponibile in casa venivano riuniti in una preparazione sostanziosa, diventata nel tempo una delle specialità più caratteristiche di Macugnaga.
Minestra di verdure dei campi
Ingredienti: 1 cipolla bionda, 4 patate medie a dadini, 200 g di verzini, 200 g di ortiche utilizzando le foglie più piccole, 1 cucchiaio di olio, 1 spicchio d’aglio, 150 g di riso.
Preparazione: scottare le ortiche e i verzini in acqua calda e scolarli bene. In una pentola scaldare un cucchiaio d’olio, cuocere la cipolla e aggiungere le patate con circa 2 litri di acqua o brodo. Unire le verdure tagliate grossolanamente e cuocere per circa 20 minuti. Aggiungere il riso e proseguire la cottura per altri 20 minuti circa, unendo altro brodo se necessario. Servire con un filo d’olio a crudo.
Riso e latte
Ingredienti: 1 litro di latte intero, 200 g di riso, sale grosso quanto basta.
Preparazione: versare il latte in una pentola e portarlo a bollore. Aggiungere il sale e quindi il riso. Cuocere per circa 20 minuti, fino a ottenere una minestra morbida e cremosa.
Polenta e frigai
Per 6 persone
Ingredienti: 1 kg di farina di polenta bramata, 1 litro e mezzo di acqua, 1 cucchiaio abbondante di burro, sale grosso.
Preparazione: versare l’acqua in un paiolo di rame e portarla a bollore. Salare, aggiungere il burro e quindi la farina di polenta. Cuocere continuando a mescolare per circa un’ora. Quando la polenta è pronta e comincia a staccarsi dal paiolo, servirla accompagnata da latte e panna fresca semimontata.
Bocconcini di camoscio
Ingredienti: 1 kg di carne di camoscio, 100 g di lardo, 50 g di olio, 1 carota, 1 cipolla bionda, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 1 gambo di sedano, sale, pepe, 1 bicchiere di vino rosso, 1 bicchiere di brodo di carne, un mazzetto aromatico con prezzemolo, salvia, rosmarino, alloro e aglio.
Preparazione: lardellare la carne con il lardo tagliato a striscioline e rosolarla nell’olio su tutti i lati. Aggiungere le verdure tagliate e lasciare rosolare. Insaporire con sale e pepe, sfumare con il vino rosso e aggiungere il mazzetto aromatico. Cuocere in forno, in un recipiente coperto, per circa un’ora e mezza, bagnando di tanto in tanto con il brodo. Quando la carne è cotta, toglierla dal recipiente, fare restringere il fondo di cottura, passarlo e servirlo a parte. Accompagnare con polenta o purè di patate.
Pane di segale
Ingredienti: 500 g di farina di segale, 30 g di lievito, mezzo cucchiaio di sale, mezzo cucchiaio di caramello, 1 litro d’acqua tiepida, uovo per spennellare, crusca per la placca del forno.
Tempo di cottura: circa 25 minuti.
Preparazione: mettere la farina in una ciotola e formare al centro una fontana. Sbriciolare il lievito in poca acqua e versarlo nella fontana. Distribuire il sale intorno all’incavo, aggiungere il resto dell’acqua mescolata al caramello e impastare fino a ottenere una pasta di media consistenza. Coprire e lasciare lievitare in luogo caldo per circa 20 minuti. Lavorare nuovamente l’impasto, dividerlo in tre parti uguali e formare tre filoni. Appiattirli leggermente e disporli sulla placca cosparsa di crusca. Incidere la superficie a losanga, spennellare con l’uovo e lasciare lievitare ancora per 10 minuti. Cuocere in forno preriscaldato a 200 °C per circa 25 minuti.
Torta di pane
Ingredienti: 4 panini di pane comune raffermo spezzettato, 4 cucchiai di zucchero, 3 uova intere, 100 g di uvetta sultanina, 200 g di amaretti, 1 litro di latte.
Preparazione: mettere in una ciotola capiente il pane a pezzi con il latte, lo zucchero e gli amaretti e lasciare riposare per una notte in frigorifero. Il giorno seguente aggiungere l’uvetta e le uova, mescolando accuratamente fino a disfare gli eventuali pezzi di pane rimasti interi. Versare il composto in una tortiera imburrata, preferibilmente di terracotta o vetro, e cuocere in forno a 160 °C per circa 40 minuti.
Krucstele
Ingredienti: 300 g di farina bianca, 40 g di burro fuso, 3 tuorli, 1 uovo intero, lievito per dolci, 40 g di zucchero a velo, 1 pizzico di sale, 2 cucchiai di grappa, 2 cucchiai di anice, 2 cucchiai di moscato, olio di oliva per friggere.
Preparazione: lavorare accuratamente tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto liscio. Passarlo più volte nella macchina per la pasta e ricavare strisce sottili larghe circa 5 cm. Friggere i Krucstele in olio ben caldo e, prima di servirli, cospargerli con zucchero a velo.
Ricette che raccontano la valle
Sono preparazioni nate in epoche e contesti diversi, ma accomunate da un principio molto concreto: utilizzare ciò che la montagna e la stagione mettevano a disposizione. È anche attraverso questi sapori che si conserva e si tramanda una parte della memoria della Valle Anzasca.