Ciaspole
Ciaspole in Valle Anzasca
Camminare sulla neve tra boschi, alpeggi e paesaggi invernali ai piedi del Monte Rosa.
Le racchette da neve, comunemente chiamate ciaspole, permettono di camminare sulla neve e di scoprire boschi, frazioni e alpeggi della Valle Anzasca durante la stagione invernale. Gli itinerari più conosciuti si trovano nella conca di Macugnaga, ma le possibilità cambiano in base alla quota, all’innevamento e alle condizioni del terreno.
Le ciaspole non rendono semplice ogni sentiero
Un percorso facile in estate può diventare impegnativo o pericoloso in inverno. Neve fresca, ghiaccio, scarsa visibilità, pendii ripidi e pericolo di valanghe possono modificare completamente difficoltà e tempi di percorrenza.
Prima della partenza bisogna sempre verificare le condizioni effettive e scegliere un itinerario adeguato alla propria preparazione.
Alcuni itinerari nella conca di Macugnaga
Le indicazioni riportate di seguito hanno carattere orientativo. Tempi, difficoltà e praticabilità possono variare sensibilmente in base alla quantità e alla qualità della neve.
Pecetto–Isella–Val Quarazza
Percorso panoramico · circa 1 ora e 30 minuti solo andata in condizioni favorevoli
Da Pecetto si scende verso Isella e si prosegue in direzione della Val Quarazza, raggiungendo il suggestivo Lago delle Fate, bacino artificiale immerso nel verde. Il percorso indicativo è di circa 4 chilometri solo andata.
È possibile raggiungere la strada della Val Quarazza anche da Staffa, Isella o Fornarelli. L’eventuale prosecuzione verso Crocette o l’Alpe Piana richiede una nuova valutazione delle condizioni e non deve essere considerata automaticamente parte di un itinerario semplice.
Staffa–Alpe Bill
Itinerario in salita · tempo variabile secondo la neve
Da Staffa si sale verso il Dorf e si seguono le indicazioni per l’Alpe Bill. Il percorso offre belle vedute sulla conca di Macugnaga, sulla Val Quarazza e sulla Parete Est del Monte Rosa.
La salita presenta un dislivello significativo e può richiedere più tempo rispetto alle indicazioni estive. Occorre verificare la presenza di ghiaccio, l’innevamento e le condizioni dei pendii attraversati.
Staffa–Opaco–Lago Secco
Percorso nel bosco · circa 1 ora in condizioni favorevoli
Da Staffa si raggiunge la località Opaco, oltre il torrente Anza, e si prosegue seguendo le indicazioni per il Lago Secco. Il percorso attraversa un ambiente boschivo raccolto e silenzioso, particolarmente suggestivo dopo una nevicata.
Segnaletica e tracce possono essere poco visibili sotto la neve: è quindi necessario saper seguire correttamente l’itinerario anche in assenza di una traccia evidente.
Belvedere–Alpe Pedriola–Rifugio Zamboni-Zappa
Itinerario d’alta montagna · non classificabile come semplice
Dal Belvedere è possibile dirigersi verso l’Alpe Pedriola e il Rifugio Zamboni-Zappa attraversando un ambiente glaciale ai piedi della Parete Est del Monte Rosa.
Il percorso interessa il settore del ghiacciaio del Belvedere e può essere esposto a valanghe, scariche dai versanti, ghiaccio, nebbia e rapidi cambiamenti del tempo. Deve essere affrontato soltanto con preparazione, attrezzatura adeguata e condizioni favorevoli, preferibilmente accompagnati da una Guida Alpina.
L’apertura degli impianti e del rifugio non deve essere data per scontata e va verificata prima della partenza.
Ciaspolate notturne
Le escursioni serali verso gli alpeggi, come l’Alpe Burki, permettono di vivere il bosco e la montagna in un’atmosfera particolare. Devono però essere organizzate su percorsi verificati, con illuminazione adeguata e preferibilmente con l’accompagnamento di professionisti del territorio.
Prima di utilizzare piste da sci, strade di servizio o aree interessate dai mezzi battipista è necessario controllare eventuali divieti e autorizzazioni.
Escursioni accompagnate
Le Guide Alpine e le Guide di Media Montagna propongono escursioni invernali adatte a differenti livelli di preparazione. Affidarsi a un professionista è particolarmente consigliato per le prime esperienze, per le uscite notturne e per gli itinerari in ambiente d’alta montagna.
Prima di partire
- Consultare le previsioni meteorologiche e il bollettino valanghe.
- Verificare innevamento, presenza di ghiaccio e condizioni dell’itinerario.
- Utilizzare scarponi, ciaspole e bastoncini adatti al percorso.
- Portare abbigliamento caldo, impermeabile e una lampada frontale.
- Avere con sé un telefono carico, ricordando che la copertura non è garantita ovunque.
- Su terreno esposto al pericolo di valanghe, portare ARTVA, pala e sonda e saperli utilizzare.
- Comunicare a qualcuno itinerario e orario indicativo di rientro.
- Rinunciare o tornare indietro quando le condizioni non sono favorevoli.
Rispettiamo la natura in inverno
La neve rende più difficile per gli animali trovare cibo e risparmiare energie. È importante non inseguire la fauna, non uscire inutilmente dai percorsi, tenere i cani sotto controllo e lasciare l’ambiente esattamente come lo si è trovato.
Camminare sulla neve significa scoprire il silenzio e il volto più intimo della montagna.
