Dendrocronologia - l'albero racconta

Dendrocronologia - l'albero racconta

Curiosità

L’albero racconta il tempo

Ogni albero conserva nel proprio legno una traccia della sua crescita. Anno dopo anno il tronco aumenta di diametro e registra, sotto forma di anelli di accrescimento, una parte della storia della pianta e dell’ambiente in cui è vissuta.

Come cresce il tronco

Nei nostri climi temperati la crescita del legno avviene soprattutto durante la stagione favorevole. In primavera si forma generalmente un tessuto più chiaro e con cellule più ampie, chiamato legno primaticcio o primaverile; più avanti nella stagione si sviluppa invece un legno tardivo, normalmente più compatto e scuro.

L’alternanza tra queste due fasi forma gli anelli annuali visibili nella sezione del tronco. In molte specie delle regioni temperate, ogni anello corrisponde normalmente a un anno di crescita.

Che cos’è la dendrocronologia

La dendrocronologia è la disciplina che studia la successione degli anelli di accrescimento degli alberi. Il termine deriva dal greco dendron, albero, e chronos, tempo.

Attraverso l’analisi degli anelli è possibile stimare o determinare l’età di un albero e confrontare il suo ritmo di crescita nel tempo. Quando molti esemplari della stessa specie e della stessa area mostrano variazioni simili, queste informazioni possono contribuire alla ricostruzione delle condizioni ambientali del passato.

Cosa raccontano gli anelli

La larghezza degli anelli può variare notevolmente da un anno all’altro. La crescita dipende infatti da molti fattori: temperatura, precipitazioni, disponibilità d’acqua, esposizione, caratteristiche del suolo, competizione con altri alberi, danni e stato di salute della pianta.

Anelli relativamente ampi possono indicare anni favorevoli alla crescita, mentre anelli molto stretti possono testimoniare periodi più difficili. L’interpretazione, però, richiede sempre il confronto tra numerosi alberi e una conoscenza approfondita del contesto in cui sono cresciuti.

Gli alberi come archivi naturali

Quando le sequenze di crescita di alberi diversi vengono confrontate tra loro, è possibile costruire vere e proprie cronologie che si estendono per decenni o secoli.

Queste serie rappresentano una preziosa fonte di informazioni per studiare le variazioni ambientali del passato e possono essere utilizzate anche per datare con grande precisione travi, edifici, manufatti e strutture lignee.

Come si misura l’età di un albero

Contare gli anelli

Il metodo più immediato consiste nel contare gli anelli visibili sulla sezione di una ceppaia o di un tronco già tagliato. Questo permette di leggere direttamente la successione degli accrescimenti annuali.

Naturalmente non avrebbe senso abbattere un albero soltanto per conoscerne l’età: per questo esistono tecniche di campionamento molto meno invasive.

La trivella di Pressler

Uno degli strumenti più utilizzati nello studio degli alberi è la trivella di Pressler, o succhiello incrementale. Permette di prelevare dal tronco un sottile cilindro di legno, chiamato comunemente carota, senza abbattere la pianta.

Sul campione si possono osservare e misurare gli anelli di accrescimento, ricostruendo il ritmo di crescita dell’albero nel corso del tempo. Il campionamento deve comunque essere eseguito da personale competente e con tecniche appropriate.

Una storia scritta nel legno

Una sequenza di anelli non racconta soltanto quanti anni ha un albero. Può mostrare periodi di crescita lenta o rapida, cambiamenti nell’ambiente circostante, episodi di forte competizione e, in alcuni casi, tracce di eventi particolari che hanno influenzato la vita della pianta.

Per questo gli alberi possono essere considerati veri e propri archivi naturali, capaci di conservare nel legno informazioni che attraversano generazioni.

Osservare il bosco con occhi diversi

Sapere che ogni tronco racchiude una successione di anni cambia anche il modo di guardare un bosco. Alberi giovani e antichi convivono, crescono a ritmi diversi e reagiscono ciascuno alle condizioni dell’ambiente.

La dendrocronologia permette quindi di collegare la storia del singolo albero a quella dell’intero ecosistema forestale.

Ogni anello è una pagina: il tronco di un albero è un libro scritto lentamente dal tempo.