Storia dell'alpinismo e personaggi illustri

Storia dell'alpinismo e personaggi illustri

Macugnaga, mille anni di storia

Gli alti valichi del Monte Rosa sono stati percorsi già nell’antichità. Verso la metà del ‘200 il Passo del Moro vide il passaggio dei Walser che, scesi dalla valle di Saas Fee, fondarono il primo nucleo di Macugnaga.

Già nel 999: il tempo degli alpeggi

Già nel 999 erano presenti alcuni alpeggi, sfruttati con la transumanza estiva dai pastori della Valle Anzasca. Una pergamena — copia esposta al Museo della Montagna e del Contrabbando — li documenta con il termine latino “alpes”: è la prima volta che questo nome indica gli alpeggi e non le montagne.

Una storia lunga più di un millennio

Macugnaga affonda dunque le proprie radici molto prima dell’arrivo dei Walser: la sua storia supera il millennio e si intreccia con quella dei pascoli, dei valichi e della presenza umana in alta quota.

Oltre due secoli di alpinismo

I Walser erano inizialmente concentrati su attività di sopravvivenza; solo dal 1789 si può parlare di turismo, quando Orazio Benedetto de Saussure attraversa il massiccio fino a Zermatt. Sale al Pizzo Bianco con Giovanni Battista Jacchetti, prima guida locale, e alloggia presso Anton Maria del Prato, primo albergatore del paese.

I precursori

Saussure descrive Macugnaga nei suoi libri, attirando soprattutto inglesi del Grand Tour, tra cui il pittore Williams Brockedon e Lady Cole. I primi italiani arrivano invece per le miniere di Pestarena o in pellegrinaggio verso Varallo Sesia.

Vittorie e tragedie sulla Dufour

Nel 1872 la prima salita della Dufour da Macugnaga è guidata da Ferdinand Imseng con tre inglesi. L’impresa viene raccontata sull’Alpine Journal. L’8 agosto 1881, durante un tentativo con Marinelli e Pedranzini, una valanga causa la prima grande tragedia dell’alpinismo italiano.

Guide e alpinisti

Nel 1880 la Dufour è salita anche da Achille Ratti, futuro Papa Pio XI. Intanto si afferma Mattia Zurbriggen. Nel 1931 Lagarde e Devies aprono la Via dei Francesi. Zapparoli muore nel 1951 sulla Est: il suo corpo riappare solo dopo 56 anni.

L’epoca delle prime invernali

Nel 1958 Giuseppe Oberto partecipa al Gasherbrum 4°. Negli anni ’60 e ’70 le guide di Macugnaga compiono prime invernali con Bettineschi, i fratelli Jacchini, Pala, Pironi, Chiò e Vanini. Successivamente si distinguono Tagliaferri, Schranz, Iacchini.

Sci estremo

Schranz e Iacchini sono pionieri dello sci estremo, seguendo Sylvain Saudan (1969) e Stefano De Benedetti (1979) sulla Via dei Francesi. La parete Est viene poi discesa da centinaia di sciatori europei.

Il lago Effimero

Nel 2002 si forma sul ghiacciaio del Belvedere un lago di oltre 3 milioni di metri cubi: il Lago Effimero. Lo spettacolo dura solo due anni, a causa del cambiamento climatico.

Macugnaga e la Valle Anzasca offrono percorsi escursionistici, alpinismo, palestre di roccia e corsi per vivere la montagna in tutte le sue forme.

Vi aspettiamo per una visita guidata al Museo della Montagna e del Contrabbando, a Staffa.

Testo di Teresio e Daniela Valsesia