Calasca - Giro delle frazioni ⚪☀❄

Calasca - Giro delle frazioni ⚪☀❄

CALASCA CASTIGLIONE

Percorsi molto facili · Borghi, storia e paesaggio

Calasca – Giro delle frazioni

Un itinerario tra antiche mulattiere, piccoli borghi, chiese e testimonianze della vita rurale

Dati tecnici

Lunghezza: 6,0 km

Tempo indicativo: circa 2 ore e 30 minuti

Partenza: Molini di Calasca, circa 480 m

Arrivo: Pontegrande, circa 525 m

Dislivello positivo: +372 m

Dislivello negativo: -323 m

Difficoltà: escursionistica facile, prevalentemente su mulattiere

Segnavia di riferimento: B00 · B00b · B09

Periodo consigliato: soprattutto primavera e autunno

Tipologia: traversata tra le frazioni di Calasca con arrivo a Pontegrande

Il percorso è inserito tra i Percorsi molto facili perché non presenta particolari difficoltà tecniche e si sviluppa prevalentemente su antiche mulattiere. La successione di salite e discese porta comunque a superare circa 370 metri di dislivello positivo: è quindi una vera passeggiata escursionistica, per la quale sono consigliate scarpe adeguate e un minimo di abitudine al cammino.

Calasca a passo lento

Il Giro delle frazioni di Calasca è uno degli itinerari più interessanti per conoscere da vicino il paesaggio storico della bassa Valle Anzasca. Il cammino utilizza antiche mulattiere e diversi collegamenti della rete sentieristica che per secoli hanno unito i piccoli nuclei distribuiti sul versante.

Boschi, prati, terrazzamenti, oratori, lavatoi e case tradizionali si susseguono lungo il percorso. Più che raggiungere una singola meta, qui il piacere sta proprio nel camminare attraverso il territorio abitato e scoprire come le diverse frazioni fossero collegate tra loro prima della costruzione della viabilità moderna.

Il percorso

Molini di Calasca

L’itinerario prende avvio da Molini di Calasca, nel fondovalle. Il nome stesso della frazione ricorda le attività che in passato sfruttavano la forza dell’acqua: mulini e piccoli opifici facevano parte dell’economia quotidiana di questa zona della valle.

Il Santuario della Madonna della Gurva

Una breve deviazione permette di raggiungere il Santuario della Madonna della Gurva, uno dei luoghi religiosi più suggestivi della Valle Anzasca. L’edificio sorge in una posizione particolare, tra il bosco e la profonda incisione del torrente, e costituisce uno dei principali punti di interesse della prima parte dell’itinerario.

La mulattiera verso Vigino

Tornati sul percorso principale si imbocca l’antica mulattiera che risale il versante verso Vigino. La salita porta rapidamente al di sopra del fondovalle e permette di entrare nel sistema di piccoli nuclei che caratterizza il territorio di Calasca.

Vigino e Boretta

Da Vigino si continua verso Boretta, attraversando un paesaggio in cui sono ancora leggibili le tracce delle antiche attività rurali: prati, muri, terrazzamenti e percorsi pedonali raccontano un territorio un tempo intensamente utilizzato dagli abitanti delle frazioni.

Antrogna e la Cattedrale tra i boschi

Il percorso raggiunge quindi Antrogna, centro principale della parte calaschese del comune e uno dei nuclei storicamente più importanti della bassa Valle Anzasca.

Qui sorge la grande Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio Abate, conosciuta come la “Cattedrale tra i boschi”, uno degli edifici religiosi più monumentali dell’intera valle.

Calasca Dentro

Seguendo le antiche vie si raggiunge Calasca Dentro, uno dei nuclei più caratteristici dell’itinerario.

Case, passaggi stretti, l’oratorio dedicato alla Madonna del Buon Consiglio e l’antico lavatoio conservano l’impronta di un insediamento nato quando gli spostamenti quotidiani avvenivano soprattutto a piedi.

Attraverso il bosco e la Val Bianca

Il percorso entra nuovamente nel bosco e perde quota verso la zona della Val Bianca. È uno dei tratti più naturali della traversata, tra vegetazione, corsi d’acqua e antichi collegamenti pedonali.

La seconda salita

Superata la parte più bassa del percorso si torna progressivamente a guadagnare quota. Questa seconda salita, ben visibile anche nel profilo altimetrico, riporta il cammino verso le frazioni poste sul versante.

Barzona

Si raggiunge quindi Barzona, frazione posta in posizione panoramica sul versante e ultimo importante nucleo attraversato prima della discesa verso il fondovalle.

Qui si incontrano l’oratorio e il monumento dedicato ai minatori, memoria del forte legame che anche questa parte della Valle Anzasca ha avuto con il lavoro minerario.

Discesa verso Pontegrande

Da Barzona l’itinerario perde decisamente quota e scende verso Pontegrande, nel Comune di Bannio Anzino.

L’arrivo nel fondovalle conclude la traversata. A Pontegrande è presente la fermata del servizio di trasporto pubblico, utile per organizzare il rientro verso Molini senza dover ripercorrere a piedi l’itinerario in senso inverso.

Variante attraverso Duiamen

Il territorio offre anche una variante che permette di modificare il percorso e rientrare nuovamente verso Molini. Dalla zona di Antrogna è possibile seguire il collegamento attraverso il bosco verso la piccola frazione di Duiamen e quindi proseguire verso il fondovalle.

La variante non fa parte della traccia principale qui proposta verso Pontegrande, ma rappresenta un’interessante alternativa per chi desidera esplorare un altro dei piccoli nuclei storici di Calasca e organizzare diversamente la propria passeggiata.

Da non perdere

Il Santuario della Madonna della Gurva
Le testimonianze degli antichi mulini di Molini
Vigino e Boretta
La Chiesa di Sant’Antonio Abate, la “Cattedrale tra i boschi”
Il centro storico di Antrogna
Calasca Dentro e il suo antico lavatoio
L’oratorio e il monumento ai minatori di Barzona
Le antiche mulattiere, i terrazzamenti e il paesaggio rurale

Un territorio fatto di piccole frazioni

Calasca Castiglione è uno dei comuni più articolati della Valle Anzasca, formato da numerosi nuclei e località distribuiti tra il fondovalle e i versanti. Antrogna, Barzona, Boretta, Calasca Dentro, Duiamen, Gurva, Molini e Vigino sono soltanto alcuni dei luoghi che compongono questo territorio diffuso. Il Giro delle frazioni permette di comprenderne bene la struttura: piccoli insediamenti collegati per secoli da una fitta rete di mulattiere, sentieri e percorsi utilizzati nella vita quotidiana.

Quando percorrerlo

Primavera e autunno sono i periodi particolarmente indicati per questo itinerario, quando le temperature sono piacevoli e i versanti più bassi della valle offrono condizioni ideali per camminare. Il percorso può essere affrontato anche in estate. Dopo piogge abbondanti alcuni tratti di mulattiera possono risultare scivolosi; in inverno è necessario valutare l’eventuale presenza di neve o ghiaccio.

Cartografia e itinerario CAI

Il percorso escursionistico di riferimento è identificato dal CAI come IB07 – Le frazioni di Calasca e utilizza tratti dei sentieri B00, B00b e B09. I dati della traccia qui presentata possono differire leggermente da quelli del percorso censito, in funzione dell’esatto punto di partenza, delle deviazioni effettuate e del tracciato registrato.

Scarica la traccia GPX CAI

Club Alpino Italiano – Sezioni Est Monte Rosa

Altimetria

Altimetria Calasca Giro delle frazioni

Mappa del percorso

Mappa Calasca Giro delle frazioni

Consulta la traccia del percorso

Apri il percorso su Outdooractive